Il Gruppo Finanziario Tessile (GFT) nasce dall'incontro tra l’intermediazione commerciale piemontese, attiva sin dalla seconda metà dell'Ottocento, e la solida tradizione della produzione manifatturiera biellese. Fondato nel 1887 dai fratelli Rivetti, il gruppo inizia la sua attività utilizzando tessuti realizzati dai Lanifici Rivetti per la confezione di capi d’abbigliamento. Inizialmente, il modello produttivo si basava su una filiera verticale all'interno della stessa famiglia, combinando filatura, tessitura e confezionamento.
A partire dagli anni Cinquanta, con il passaggio generazionale alla nuova dirigenza Rivetti, l’azienda affronta una profonda trasformazione industriale. Nel 1954 la nuova generazione acquisisce il controllo totale dei Lanifici Rivetti e promuove l’introduzione di metodi produttivi ispirati all’esperienza industriale statunitense. Nasce così la cosiddetta “rivoluzione delle taglie”, una svolta radicale nel settore dell’abbigliamento confezionato in Italia.
Questo processo si fonda sull’uso sistematico di dati antropometrici raccolti su scala nazionale, con l’obiettivo di migliorare la vestibilità degli abiti industriali, adattandoli in modo realistico alla morfologia della popolazione italiana.
Grazie a questa ricerca, il GFT riesce ad ampliare significativamente la gamma di taglie disponibili, passando da circa 20 misure standard a oltre 120 varianti.
Questa innovazione permette di coniugare i vantaggi della produzione di massa con un’attenzione nuova al comfort e alla personalizzazione, anticipando di fatto i principi della “mass customization” applicata alla moda.
Il consumatore viene finalmente posto al centro del processo produttivo, e l’abbigliamento industriale inizia ad assumere caratteristiche di qualità, cura e vestibilità precedentemente riservate all’alta sartoria.
La “rivoluzione delle taglie” si rivela così uno snodo strategico, che consente all’azienda di rispondere efficacemente alla crescente domanda di abbigliamento pronta moda nell’Italia del boom economico. Inoltre, consente di rispondere meglio alle esigenze di target diversi per età, statura e corporatura, migliorando progettazione e fidelizzazione.
Grazie a questa ricerca, il GFT riesce ad ampliare significativamente la gamma di taglie disponibili, passando da circa 20 misure standard a oltre 120 varianti.
Questa innovazione permette di coniugare i vantaggi della produzione di massa con un’attenzione nuova al comfort e alla personalizzazione, anticipando di fatto i principi della “mass customization” applicata alla moda.
Il consumatore viene finalmente posto al centro del processo produttivo, e l’abbigliamento industriale inizia ad assumere caratteristiche di qualità, cura e vestibilità precedentemente riservate all’alta sartoria.
La “rivoluzione delle taglie” si rivela così uno snodo strategico, che consente all’azienda di rispondere efficacemente alla crescente domanda di abbigliamento pronta moda nell’Italia del boom economico. Inoltre, consente di rispondere meglio alle esigenze di target diversi per età, statura e corporatura, migliorando progettazione e fidelizzazione.
L’offerta di capi ben costruiti, funzionali, comodi e accessibili risponde perfettamente ai bisogni emergenti di una nuova classe media in espansione. Allo stesso tempo, il GFT continua a investire anche sul fronte distributivo e commerciale: potenzia la rete dei punti vendita, introduce moderni sistemi logistici, sviluppa strategie di gestione scorte e ottimizza i tempi di consegna.
Questa nuova logica distributiva porta alla nascita di format di vendita al dettaglio più strutturati, capaci di integrare comunicazione visiva, servizio personalizzato e un assortimento aggiornato con maggiore frequenza. Il GFT si configura così come uno dei pionieri italiani della distribuzione organizzata nel settore moda.
Il caso del Gruppo Finanziario Tessile rappresenta un esempio emblematico di come la ricerca sull’ergonomia, l’adozione di tecnologie innovative e una visione imprenditoriale lungimirante possano generare innovazione non solo di prodotto, ma anche di processo e di modello di business.
L’azienda riesce infatti a integrare ricerca scientifica, produzione industriale e commercio, dando vita a un sistema d’impresa avanzato, capace di dialogare con le trasformazioni economiche e culturali dell’Italia del secondo dopoguerra.
Grazie a questo approccio, il GFT non solo consolida la propria posizione sul mercato interno, ma contribuisce a definire le basi di un nuovo concetto di moda accessibile e moderna. Il suo ruolo è determinante nella diffusione del prêt-à-porter italiano.
Questa capacità di anticipare i cambiamenti e di strutturare un’organizzazione flessibile e interconnessa rende il GFT un pioniere dell’industria della moda italiana, contribuendo alla sua affermazione anche sui mercati internazionali.
L’azienda riesce infatti a integrare ricerca scientifica, produzione industriale e commercio, dando vita a un sistema d’impresa avanzato, capace di dialogare con le trasformazioni economiche e culturali dell’Italia del secondo dopoguerra.
Grazie a questo approccio, il GFT non solo consolida la propria posizione sul mercato interno, ma contribuisce a definire le basi di un nuovo concetto di moda accessibile e moderna. Il suo ruolo è determinante nella diffusione del prêt-à-porter italiano.
Questa capacità di anticipare i cambiamenti e di strutturare un’organizzazione flessibile e interconnessa rende il GFT un pioniere dell’industria della moda italiana, contribuendo alla sua affermazione anche sui mercati internazionali.